Martedì 30 marzo 2026, Milano. A cena con Annalisa Zorzettig

Quante volte ci è capitato di incontrare l’eccellenza italiana nelle nostre tavole?

Che fortuna, che privilegio poter affermare che nel nostro paese siamo circondati da bellezza, qualità e piacere della condivisione culinaria ed enologica.

 

Una storia friulana, chiamata Zorzettig, dalle lunghe radici e non solo nei sinuosi territori del nord est. Una storia di passione, di profondità d’animo e di “tenacia”.

Proprio la tenacia è il fil rouge dell’incontro tenutosi lunedì 30 marzo a Milano, presso la Langosteria Bistrò, con la presenza di Annalisa Zorzettig, la audace titolare di questa incredibile realtà vitivinicola.

Nonostante la fatica dovuta ad un “incidente di percorso”, Annalisa mostra sempre la sua grinta energica, accompagnata da uno splendido sorriso che apre il cuore.

Proprio lei ha lanciato una serie di messaggi chiari.

Uno di questi, una scossa importante è che bisogna cogliere e vivere l’imperfezione come un valore e non come un problema.

Essere umani e assaporare la vita a partire dai vini che abbiamo apprezzato durante la cena.

Una nuova avventura è iniziata!

Etichette nuove per vini che sono ormai diventati leggende.

Un restyling di pulizia, semplicità ed immediatezza, con alcune imperfezioni appunto, volute e sottolineate.

 

L’unione

Antonio Dore, il responsabile della società grafica che ha curato la rivoluzione estetica insieme ad Annalisa, ci ha spiegato che una delle prime cose che ha notato quando ha osservato i prodotti è stata la mancanza di un piccolissimo particolare all’interno dell’etichetta frontale: il nome dell’azienda!

Pertanto, primo miglioramento, avere Myò e Zorzettig insieme. Un legame indissolubile e necessario.

 

 

Una selezione

In vini assaggiati, raccontati da Alan Gaddi, hanno svolto il loro compito; stupire, confermare, farci innamorare, nuovamente di quei doni della terra (e dell’uomo) che rendono la vita più amica e piacevole da trascorrere.

Il primo vino, da uve Friulano della linea Tenace, si presenta con l’apertura delle danze degne delle serate indimenticabili. Profumi floreali e sapore di tradizione sul palato.

A seguire i 2 Myò, l’eccellente Fiori di Leonie e l’affermato Pinot Bianco. Entrambi intensi, ricchi di frutto, freschi e con gradevole mineralità e ottima persistenza.


Arriva poco dopo, il momento della Malvasia secca e dello Schioppettino, tipicità e versatilità di due prodotti resi immortali da una spiccata biodiversità territoriale.

 

Finale in dolcezza con lo strepitoso Picolit, vestito da una bottiglia estremamente accattivante ed originale, a tratti parente di grandi distillati e totalmente trasparente, persino nel mostrare senza paura il tappo, in quelle che possono essere imperfezioni di cui sopra, in contrasto con la perfezione enologica del divino nettare.

Momenti di armonia. Attimi di serenità. Delizia dell’animo.

Annalisa Zorzettig, inutile ribadirlo, amiamo considerarla una eccellenza friulana ed italiana di cui essere orgogliosi.

 

Daniele Sottile

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