AVVINAMENTI
Cultura del buon vino abbinato al buon cibo
Un progetto di valorizzazione vinicola dedicato ai produttori di vino, ai professionisti del settore e agli appassionati.
AVVINAMENTI nasce come traduzione concreta dell’esperienza editoriale di Daniele Sottile che nel 2020 ha pubblicato l’omonimo libro. L’idea è quella di portare i produttori e i loro vini al centro di un network di relazioni e di proposte gastronomiche, artistiche e di intrattenimento che non si esauriscano nello spazio di un singolo evento.
- Masterclass
- Cene con abbinamenti
- Consulenze presso ristoranti
- Formazione professionale
- Degustazioni con sommelier
- Docenze presso Eataly
- Eventi aziendali-team building su misura
Avvinamenti LAB
Corso di vino con avvinamento al cibo
Vuoi conoscere meglio il vino ma non impegnarti in un corso professionale?
Questo è il corso che fa per te!
News
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Brunello di Montalcino di Canalicchio di Sopra con Filetto di cervo al ginepro
Il filetto di cervo risulta una carne dalle note intense che vanno prima smussate con una marinatura di almeno una notte (meglio con un vino rosso simile, magari un Rosso di Montalcino o altro sempre a base sangiovese).
Il sapore della carne può risultare “terroso” o con note di ferro e la carne è tendenzialmente magra, preparata con bacche di ginepro e altre erbe aromatiche troviamo nel piatto delle note di sottobosco che vanno accompagnate con un vino rosso importante che abbia le stesse note tra le sue caratteristiche e che sia in grado di reggere le intensità gustative del piatto.
Il nostro consiglio di abbinamento è il Brunello di Montalcino La Casaccia (2018 sarebbe perfetto) di Canalicchio di Sopra, un vino con note di sottobosco e di frutti rossi e neri che unito a una lunghezza gustativa, una grande finezza, tannini dolci e una ottima freschezza, ne fa un grande abbinamento.
Bianca Regina – Lusenti con Costine di maiale in agrodolce
Piatto “fusion” dove i sapori dolci e acidi si sposano con sapidità spinte dalla salsa di soia, l’acidità data dall’aceto per la salsa, la dolcezza di zucchero e della carne che in cottura rilascia anche la sua grassezza che va a completarne il piatto. L’abbinamento di questi piatti non è mai banale e abbiamo scelto una Malvasia secca, in particolare questa Bianca Regina di Lusenti, siamo nella zona dei Colli Piacentini. Troviamo al naso profumi di frutti maturi con buona morbidezza data anche dal breve affinamento in legno di rovere di acacia. Anche la nota sapida è molto interessante e bene si addice a questo piatto cercando di non andare in contrasto con i sapori del piatto stesso.
Brunello di Montalcino di Canalicchio di Sopra con Filetto di cervo al ginepro
Il filetto di cervo risulta una carne dalle note intense che vanno prima smussate con una marinatura di almeno una notte (meglio con un vino rosso simile, magari un Rosso di Montalcino o altro sempre a base sangiovese).
Il sapore della carne può risultare “terroso” o con note di ferro e la carne è tendenzialmente magra, preparata con bacche di ginepro e altre erbe aromatiche troviamo nel piatto delle note di sottobosco che vanno accompagnate con un vino rosso importante che abbia le stesse note tra le sue caratteristiche e che sia in grado di reggere le intensità gustative del piatto.
Il nostro consiglio di abbinamento è il Brunello di Montalcino La Casaccia (2018 sarebbe perfetto) di Canalicchio di Sopra, un vino con note di sottobosco e di frutti rossi e neri che unito a una lunghezza gustativa, una grande finezza, tannini dolci e una ottima freschezza, ne fa un grande abbinamento.
Bianca Regina – Lusenti con Costine di maiale in agrodolce
Piatto “fusion” dove i sapori dolci e acidi si sposano con sapidità spinte dalla salsa di soia, l’acidità data dall’aceto per la salsa, la dolcezza di zucchero e della carne che in cottura rilascia anche la sua grassezza che va a completarne il piatto. L’abbinamento di questi piatti non è mai banale e abbiamo scelto una Malvasia secca, in particolare questa Bianca Regina di Lusenti, siamo nella zona dei Colli Piacentini. Troviamo al naso profumi di frutti maturi con buona morbidezza data anche dal breve affinamento in legno di rovere di acacia. Anche la nota sapida è molto interessante e bene si addice a questo piatto cercando di non andare in contrasto con i sapori del piatto stesso.








































